Zoja Sperstad è una Dottoressa in Scienze dell'Arte presso La Libera Facoltà Ortodossa di San Gregorio Magno è un istituto di studi, formazione e ricerca presso l'ACO (Associazione dei Cristiani Ortodossi in Italia - Giurisdizioni Tradizionali).
Il suo master si basa sui filosofi: Arne Ness, Søren Aabye Kierkegaard, Knud Ejler Løgstrup, Aristotele, Pericle.
L'artista ha una lunga esperienza come educatore, artista e artigiano e maturata esperienza attraverso studi a Oslo, Londra, Bruxelles, Barcellona, Atene, Mosca e San Pietroburgo. Diverse mostre separate in Russia, Norvegia, Francia, Qatar e Italia. Ispirato ai dipinti di icone e al primo Rinascimento, ma anche ai nostri contemporanei.
"La opera dell’artista Zoja Sperstad è marcata per la densità dello spessore espressivo, dalla passione cromatica e gestuale. L'artista distoglie finalmente lo sguardo dalla natura, e cerca di creare un'opera che sia esclusivamente una relazione diretta e nuova tra i materiali in cui lavora e le esigenze spirituali del proprio ego. Nelle sue opere il concrete non è più la virtualità della prospettiva tridimensionale, la tattilità illusoria, ma piuttosto la funzione mimetica e la materialità degli elementi che ne comprendono la sua modalità artistica. Na linee curve che stabiliscono con esso l'esclusione dell'orizzonte dalle tensioni che stabilisce e incoraggia, creando, in questo modo, un'opera di caratteristica esclusiva e piena di intensità." (Roseli Crepaldi).

EXPECTATION
40 X 40
Acrilico su tela
2019

CREATOR'S ENERGETIC POWER
60 X 80
Acrilico su tela
2020

THE CREATORS OF MASTERPIECES
60 X 80
Acrilico su tela
2020

ATHENE
40 X 60
Acrilico su tela
2020

MY WINTER
70 X 50
Acrilico su tela
2020

WINTER IN EGGEDAL
40 X 40
Acrilico su tela
2020

TURIDS HISTORY
50 X 50
Acrilico su tela
2020

EGGEDAL
40 X 40
Acrilico su tela
2020

VENEZIA
40 X 40
Acrilico su tela
2020

WINTER IN NORWAY
70 X 50
Acrilico su tela
2020

Artista norvegese di origine russa, si caratterizza per essere una pittrice cosmopolita, impegnata nel sociale a livello internazionale. Le tele pittoriche riassumono il fulcro culturale delle sue radici di provenienza arricchite dell’esperienza artistica acquisita attraverso i suoi viaggi studio nel mondo. Nell’operato artistico di Zoja le iconografie figurative, in chiave simbolica, sono il sunto del richiamo del Rinascimento europeo intriso di modernità.

L’attenzione profonda ai cari luoghi del suo quotidiano è sempre presente nelle sue opere. Oltre alle visioni paesaggistiche, l’artista analizza ed estrinseca pensieri poetici pittorici che attengono alla sfera umana, le iconografie si stagliano dal fondo del campo visivo che le ospitano con grazia e armonia. La pittrice indaga l’introspezione femminile con piglio critico, facendo emergere una ottimale filosofia di vita.

Opera come “Sacralità evolutiva”, rivela due eleganti figure femminili: una adolescente, irradiata dalla luce della purezza, affiancata da una donna adulta che sprigiona la stessa spiritualità. L’atmosfera che le accomuna è un tripudio di arabeschi, di palmette, luogo surreale, privo di tridimensionalità che avvalora la sacralità della crescita temporale. Il mondo sospeso di Zoja è il suo status vivendi fatto di contatti autentici e sinceri, ove la pittura esprime appieno il suo nobile animo. Stessa concettualità si riscopre nel dipinto “La gioia della gratitudine”. Entrambe le opere sono state esposte ad eventi artistici in Italia e a Parigi. Zoja, tutte su tela con l’utilizzo del colore acrilico, sono autobiografiche, raccontano viaggi interiori che attengono l’intimo vivere.

Prof.ssa Giuseppina Pecoraro, Storico e critico d’Arte

Via Giuseppe Garibaldi N. 24 Nocera Superiore 84086 (Salerno) ITALIA

15/11/2020



L’atmosfera della nobiltà nei ritratti a metà tra Realismo Magico ed Espressionismo di Zoja Sperstad





La pittrice norvegese Zoja Sperstad riprende il tema del ritratto nella sua accezione più tradizionale, immortalando le personalità nobiliari contemporanee in tutta la loro regalità ed eleganza ma anche rivelandone i veri colori, quelli più emozionali che in virtù dell’occhio e dell’abilità descrittiva dell’artista vengono svelati anche all’osservatore. Il suo stile è Espressionista, per l’utilizzo della gamma cromatica spesso irreale e legata più alla personalità e alle caratteristiche tipiche del personaggio che ritrae, che non ai palazzi e ai giardini in cui colloca i suoi protagonisti; ma presenta anche le caratteristiche del Realismo Magico per la tendenza a narrare i suoi soggetti come se fossero sospesi, avvolti da un’atmosfera sognante, immersi nella natura circostante che si accorda perfettamente al loro stato d’animo, sereno e incantato.



l’artista abbandona il ritratto nobiliare e si sposta su atmosfere più universali, più orientate a evidenziare il rapporto tra essere umano e natura attraverso la bellezza, la perfezione dell’una in correlazione all’altro, descrivendo la donna protagonista come avvolta in un bozzolo protettivo in cui la nudità rappresenta il bisogno di guardarsi dentro e al tempo stesso proteggere un’interiorità fragile, delicata, che proprio dalla natura, intesa come naturalezza, viene curata. Racconta un mondo sospeso Zoja Sperstad, decontestualizzando, ancora una volta, la protagonista della tela per collocarla in un luogo ideale, quello dell’anima, dentro il quale molto spesso l’uomo contemporaneo desidera nascondersi per coltivare ciò che viene perduto nella quotidianità.



Zoja Sperstad ha all’attivo molte mostre personali in Norvegia, Russia, Italia e Francia, e le sue opere sono state esposte in mostre collettive a Parigi, Venezia, Pesaro, Milano, Tiblisi (Georgia), in Finlandia, Norvegia, Russia e collabora continuativamente per l’organizzazione di eventi d’arte e cultura presso Villa Cesarina in Valganna.



Marta Lock