Come è andata l'arte in Italia nel 2020 (Antonio Castellana)

A cura di Antonio Castellana

29/12/2020

Siamo giunti alla fine del 2020, un anno particolarmente difficile dal punto di vista pandemico, con gravi conseguenze con effetti devastanti per tutta la popolazione. Ma come è andata l’arte in questi dodici mesi dell’anno?

Nonostante la pandemia da coronavirus, il mercato dell’arte nel 2020, contrariamente a quanto si pensi, è andato bene. Il mercato ha saputo reagire e resistere grazie alla capacità di reiventarsi, di scoprire nuove forme, escogitare nuovi mezzi su cui investire per avere maggiore visibilità e di proporsi soprattutto guardando all’online.
I risultati sono stati buoni, ad eccezione dei due mesi neri di marzo e aprile all’inizio della crisi. Unica nota negativa alcune gallerie hanno chiuso, inoltre le fiere d’arte e alcune televendite trasmesse da studi televisivi sono state rimandate a data da destinarsi. Altri si sono inventati la mostra in versione virtuale ottenendo grande successo di visitatori e di compratori.

Invece alcune mostre italiane hanno ottenuto in maniera frazionata una buona affluenza di pubblico. In particolare la mostra del cinema dedicato a uno dei massimi esponenti del mondo cinematografico, Sergio Leone che, a 30 anni dalla morte e a 90 dalla sua nascita, è stato celebrato a Roma all’Ara Pacis. Il percorso proposto racconta l’universo sconfinato del regista che affonda le radici nella sua stessa tradizione familiare.
Dal 20 febbraio al 10 maggio 2020 a Camera – Centro italiano per la fotografia a Torino è andata in scena la mostra al Centro italiano per la fotografia che ha raccontato il nostro passato e le radici del nostro presente, oltre all’evoluzione della fotografia italiana e internazionale di un intero trentennio attraverso le storie e i racconti celati nelle immagini più significative della Collezione Bertero.
Ed ancora, il 24 maggio 2020 al Museo Civico Archeologico di Bologna è iniziato il viaggio nelle terre dei Rasna con una mostra dedicata agli Etruschi. La mostra conduce i visitatori in un itinerario attraverso le terre degli Etruschi e mostra come non esista una sola Etruria, ma molteplici territori che hanno dato esiti di insediamento, urbanizzazione, gestione e modello economico differenti nello spazio e nel tempo, tutti però sotto l’egida di una sola cultura, quella etrusca.
Per non parlare dell’importantissima mostra su Raffaello svoltasi dal 3 marzo al 2 giugno 2020 alle Scuderie del Quirinale, Roma. Nel 2020 sono trascorsi 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, l’esposizione è stata preannunciata come un evento immancabile per chiunque ami il pittore simbolo del Rinascimento nato a Urbino.

Mentre, per quanto riguarda le case d’aste c’è stata una vera è propria esplosione proponendo non solo l’arte contemporanea ma anche quella antica. I prezzi accessibilissimi se si parla di arte grafica o stampe oppure multipli di grandi artisti storici. Ad esempio la maggiore casa d’aste italiana Finarte è andata benissimo, il 2020 è stato addirittura un anno di crescita.
L’ampliamento della base clienti è dovuto anche alla nuova sede di Milano, allo sviluppo di nuovi dipartimenti e infine agli investimenti che sono stati fatti su nuove geografie, in particolare la Cina. A Milano, il 22 Ottobre 2020, Finarte ha inaugurato una importante asta di Arte Moderna e Contemporanea. Nella sezione dedicata agli Artisti di inizio secolo, si segnalano alcune importanti opere dei nostri Maestri più rinomati, come il suggestivo dipinto di Lorenzo Viani, gli Ossessi, opera eseguita tra il 1908 e il 1909 con forti richiami al mondo simbolista ed espressionista d’oltralpe, un olio su tavola e una tela di Virgilio Guidi, appartenente al suo primo periodo, Dama dal mantello nero, del 1914, olio su tela.
Sempre tra i dipinti, dopo il successo dello scorso 28 maggio per Finarte nella vendita di Roma, con la sua opera Affetti del 1910, un dipinto di Giacomo Balla, Villa Borghese – Erma a Parco dei Daini, che testimonia, anche nell’utilizzo dei materiali, la grande modernità del suo autore.

Per gli appassionati di scultura, è stata presentata un’opera importante di Arturo Martini, Marinella, una terracotta, esemplare unico, del 1921, esposta alla terza biennale di Roma del 1925.

Insomma, il 2020, è stato un anno sinonimo di buoni propositi. Oltre a fare un bilancio di quanto fatto in questi 12 mesi bisogna a questo punto porsi gli obiettivi per quelli che arriveranno e partire subito mettendo il giusto impegno per raggiungerli. Per farlo, è molto utile che gli specialisti del settore sappiano dare le giuste direttive affinché il 2021 possa offrirci ancora molto dal punto di vista artistico e recuperare il terreno perduto.


Antonio Castellana
Critico d’arte