Letteratura e Arti Visive e Plastiche (Gianfranco Angioni)

16/03/2021

LETTERATURA E ARTI VISIVE E PLASTICHE

Al di là del differente mezzo espressivo che origina un’opera d’arte, un foglio o uno schermo bianchi e una tela intonsa, quali possono essere le similitudini tra il risultato di un’opera d’arte in letteratura con quello di un’opera delle arti visive? Andando oltre, possiamo effettuare una diversa lettura di, poniamo, un quadro nei confronti di un romanzo o di una poesia? Quanto vediamo può avere un’interpretazione letteraria? Possiamo fruire in un dipinto, in un affresco, della prosa di un racconto, di un saggio o dell’impatto visionario della poesia?

Vediamo come possono essere interpretati La scuola di Atene di Raffaello e un dipinto di Mark Rothko come Untitled (Black on Gray)?

Per l’opera di Raffaello, è di facile lettura la pletora di personaggi rappresentati, l’ambiente reso perfettamente in prospettiva e l’equilibrio geometrico e cromatico che lo pervade. Ciò induce a ritenerlo bello, giova sapere che i personaggi sono tutti filosofi, per inciso vi sono anche l’autoritratto di Raffaello e, a rappresentare filosofi, anche Michelangelo e Leonardo. L’affresco celebra il sapere umano e la conquista del bello. Nella stessa stanza della Segnatura nei Palazzi Vaticani dove si trova La scuola di Atene vi sono altri affreschi di Raffaello dedicati alla verità rivelata, ossia alla Teologia e ancora alla Virtù e la Legge e alla Poesia.
Nella Scuola di Atene anche le statue raffigurate che rappresentano Apollo e Minerva ci dicono che i due personaggi mitologici rappresentano la Ragione.
In questi affreschi il senso del capolavoro di Raffaello è che il racconto è articolato e può essere seguito come nella lettura di un romanzo o di un saggio visto che il committente, il Pontefice Giulio II, intendeva celebrare la civiltà romana come erede della cultura della classicità e anche indicare la via con la quale l’uomo può arrivare al bene e quindi a Dio.

Mark Rothko in Untitled (Black on Gray) ci propone invece una lettura del tutto poetica, come un rapido lampo che abbaglia e ci lascia quasi sgomenti, di sicuro propone un approccio molto emozionale, con il nero che incombe sul grigio, un dipinto quasi angosciante. In quei pochi colori, c’è anche del bianco, possiamo intravvedere le suggestioni di forme vaganti che fanno presagire qualcosa oltre il dipinto stesso, forse un presagio di morte, ricordiamo che fu dipinto l’anno prima del suicidio dell’artista.
In questo caso mi chiedo quanto conoscere questo retroscena abbia influenzato il mio approccio al dipinto, quanto di emotivo mi spinga verso una interpretazione tetra, dimenticando l’equilibrio coloristico e geometrico che è fulcro della composizione.

Allo stesso modo possiamo riferirci a due opere di scultura, il gruppo de I borghesi di Calais di Auguste Rodin e il David di Michelangelo.
Nel primo caso si racconta l’episodio avvenuto durante la guerra dei cent’anni tra Francesi e Inglesi quando sei cittadini si offrirono come ostaggi, già con il cappio al collo, all'esercito inglese in cambio della liberazione della città. In esso avvertiamo l’impatto della sconfitta di una città nei confronti del nemico, ma la dignità e l’eroismo mostrato da quei cittadini che si proposero in ostaggio per salvare molti altri concittadini. Osservando il gruppo scultoreo e girando attorno ad esso, anche senza conoscere per intero l’episodio, leggiamo una storia e il suo svolgersi. Appunto un approccio letterario.

Nel secondo caso vi è David, la storia del suo combattere Golia è troppo nota per poterci offrire un racconto letterario. Invece il fatto che questo personaggio si offra nella sua magnificenza di eroe diviene quasi secondario rispetto alla sua postura e al suo sguardo fiero indice della capacità di resilienza di un uomo e ciò ci colpisce, poco racconto (insomma, se poco si può dire) per dire tanto, come una poesia. Appunto.

Ecco, nell’arte le opere appartenenti a diversi settori espressivi, per le quali, anche se cambia il nostro approccio che prevede una lettura anziché una visione, non cambia l’impatto razionale e, soprattutto, emotivo che le fruizioni suscitano in noi. Ciò che conta è se, dopo una prima impressione, corrisponde un adeguato valore estetico, cioè se l’opera esprime bellezza e lascia in noi un’impressione duratura che contribuirà ad accrescere il nostro spessore culturale.

©2021 Gianfranco Angioni
www.gianfrancoangioni.com
angionigf@hotmail.com

La scuola di Atene di Raffaello

Mark Rothko in Untitled (Black on Gray)

 © 2020  by Galleria Milanese

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