Il percorso del piemontese Mauro Ravera inizia da autodidata, seguendo quel filo sottile che lo ha sempre legato indissolubilmente ala giòia di disegnare e dipingere senza influenza accademiche, senza regole, solo com la libertà assoluta di sperimentare strade artistiche e dirigersi verso quella che sente più affine a ogni particolare momento del suo percorso. Inizialmente legato al Neorealismo, lentamente si sposta verso il Metafisico grazie al quale esplora e si interroga su concetti filosofici ed esistenziali. Il passaggio verso il NeoPop è lieve, prima modifica la gamma cromàtica per sportarsi verso tonalità piene, irreali, che permettono all’osservatore di guardare la realtà come se avesse davanti um filtro colorato, come nelle opere “Il non visbile” e “Simona e Akim”, nelle quali il concetto e il soggetti diventano co-protagonisti dele tonalità intense e vibranti, capaci di trasportare l’osservatore all’interno di um mondo paralelo dove tutto può essere diferente. Poi si sposta in modo via via più incisivo verso uma maggiore solantà e sottile ironia com la quale rapresenta aparentemente in modo irreverente dei mostri sacri dela scienza del passato.
Poi si dedica ai miti cinematografici, i nuovi miti, quelli che non erano stati immortalati nella Pop Art semplicemente perchè ancora non esistevano; nuove dive diverse da quelle dele copertine patinate degli anni cinquanta del sècolo scorso, meno fatali, più concrete e com i piedi per terra e tuttavia incredibilmente star, talmente in alto da essere entrate di diritto nell’Olimpohollywoodiano quase fin dai loro esordi.
Mauro Ravera sceglie Julia Roberts, Angiolina Jolie, Monica Bellucci nelle loro pose più naturali, in momenti di relax anziché immortalarle nelle loro immagini più istituzionali, pùbbliche, pròprio perchè la società contemporanea è cambiata e il pùbblico, quel Popolo a cui la Pop Art si rivolge, desidera modelli più raggiungibili, più vicini ala loro quotidianità, per credere che tutto possa essere possibilie, per chiunque. Um artista singolare, Ravera, un po’ironico che fa l'occhiolino al cinema ma non dimentica anche le basi scientifiche che permettono all'uomo contemporaneo devi vivere con le comodità e iI comfort che prima non c'erano .

CARPE DIEM
Olio su tela
100 x 50

C'ERA UNA VOLTA
Olio su tela
100 x 70

MARIO E CARLO
Olio su tela
100 x 70
2020

IDEM
Olio su tela
100 x 70

IL MIO CANTO LIBERO
Olio su tela
50 x 70
2020

FABER
Olio su tela
50 x 70
2020

ANCORA SOLO 5 SECONDI
Olio su tela
50 x 70
2020

ROBIN
Olio su tela
70 X 50
2020

 © 2020  by Galleria Milanese

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