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Maria Irene Vairo

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Architetto laureata in indirizzo progettuale, studiosa di contesti urbani e di assetto del paesaggio e dei giardini, docente a contrato in composizione architettonica ed urbana presso l’Unina, ha da sempre avuto interesse per la pittura e la scultura, partecipando, nel corso del tempo, a partire dal 2000 circa , a numerose collettive d’arte nelle sezioni pittura e scultura ; citando alcune, presso gallerie d’arte professionali come la Galleria Primo Piano Living Gallery di Lecce, la Galleria Monteoliveto di Nizza, Immagini Spazio Arte di Cremona, la Chie Art Gallery di Milano e collettiva presso Wincity con Giorgio Grasso e Simona Trivisonno, la Madini ed Area Contesa Arte di Roma, la Wikiarte di Bologna ed avuto varie adesioni di critica e di pubblico, oltre che pubblicazioni su riviste specializzate come Boè, il Catalogo Mondadori n.45 e sul Volume di storia dell’arte “Fra Tradizione e Innovazione-artisti europei da non dimenticare volume III, a presentazione critica del prof. Critico d’arte Rosario Pinto; “I giardini dell’Arte tra fascino e realtà da Arshile Gorky ad oggi” di Arpinè Sevagian con critica di Araxi Ipekjian; Rivista Effetto Arte diretta da Paolo Levi genn/febbr. 2015 e molte altre nel corso degli anni, fino ad oggi. Ha esposto nella sua città in cui vive, Salerno, con l’Associazione culturale Artesalerno 2018 presso Santa Sofia, con presentazione di Vittorio Sgarbi e Daniele Radini Tedeschi e come associata, Accademia Alfonso Grassi, da cui há ricevuto il secondo premio di scultura 2018 e 2020, e al Museo Marte di Cava dei Tirreni. Fuori Italia ha esposto a Londra in Landmark Arts Center con la gallerista Loreta Larkina, nella Galleria Amart di Bruxelles, a Lisbona con Artesalerno presso l’atelier Natalia Gromicho, espone attualmente alla Fabbrica del Vapore con il critico d’arte Giorgio Grasso . Nel 2019 ha esposto a Parigi con il Premio Picasso nell’Espace Thorigny , Le Marais, presentata dall’associazione culturale Artetra di Salerno ; con l’Associazione Art Experience nell’omonima collettiva , allá Stazione Marittima di Salerno dell’arch. Zaha Hadid ; a Milano presso la Chie Art Gallery nella collettiva che ha presentato anche come curatrice New Pop Art; a Salerno con l’Associazione Alfonso Grassi in personale nel 2020; è impegnata anche come curatrice di mostre e progettista di allestimenti, tra cui come curatrice esterna per la Chie Art Gallery di Milano,in varie esposizioni a Salerno, da lei curate personalmente anche nell’allestimento degli spazi in spazi associativi oppure privati, o ancora in collaborazione per la selezione degli artisti com Sevensalerno.